Bocciato!

Le valutazioni del Comitato sulla relazione della
Commissione Internazionale Sulla Sicurezza (Nov.2010) 
delle quali, ad oggi Luglio 2013, non hanno tenuto conto!

Non si sapeva

Dal 2006 a luglio 2013!
Ne risponderanno! 

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1° Comple(d)Anno del Rigassificatore
mercoledì 30 luglio 2014

 Il 30 luglio 2013 arrivava al largo delle coste livornesi il rigassificatore della OLT. Lo avevamo fortemente contestato perché pericoloso, dannoso per l’ambiente e inutile. Avevamo contestato le promesse che venivano fatte:  salvezza del Cantiere, nuova occupazione, bollette meno care, metanizzazione della centrale ENEL. Tutte bufale avevamo detto, tutte bufale si sono dimostrate.

 

Ad un anno di distanza è possibile fare un primo bilancio. Avevamo detto che il terminale OLT era inutile perché di gas in Italia ne arrivava fin troppo ed infatti in un anno il rigassificatore non ha lavorato neppure una nave, se si escludono i tre allibi di prova fatti dalla LNG Leo, noleggiata da uno dei soci della OLT, la tedesca E.On. Il rigassificatore giace in attesa di non si sa cosa. Alla OLT dicono che nel 2016 cominceranno a lavorare. Forse. La vera speranza della OLT e dei suoi soci è che una improvvisa crisi internazionale provochi una crollo energetico talmente grave da spingere qualche società importatrice a trovare conveniente l’utilizzo del  terminale di Livorno. Solo la guerra, in Ucraina o in Libia o chi sa dove altro, può salvare questo fallimentare progetto. E si deve trattare di una guerra lunga e disastrosa, perché di profitti la OLT ne dovrà fare tanti per rientrare dei 900 milioni, ma forse sono anche di più, spesi per realizzare l’impianto e la conduttura sottomarina. Senza contare i soldi necessari alla manutenzione di un aggeggio che da un anno non funziona ma che va tenuto in efficienza in attesa di un cliente che, forse, arriverà.

 

Dal nostro punto di vista il fallimento della OLT non può che farci piacere: se non altro abbiamo evitato il rischio di qualche disastro al momento dell’allibo fra gasiera e terminale; abbiamo evitato che il cloro necessario a tenere in efficienza le serpentine del rigassificatore durante la lavorazione del gas formasse grandi quantità di composti organici clorati che, una volta immessi in mare, avrebbero prodotto gravissimi danni per la fauna e la flora acquatica e messo a rischio la salute della popolazione costiera.

 

Il problema è che da mesi esiste il rischio concreto che il governo dichiari l’impianto di Livorno, “strategico” per l’interesse nazionale e quindi lo faccia ricadere fra quelli il cui mancato utilizzo provochi l’innesco di quel “fattore di garanzia” che non è altro che un intervento delle finanze pubbliche a sostegno di impianti non utilizzati. Superfluo dire che il sostegno pubblico ricadrebbe sulle bollette del gas pagate dai cittadini. Sarebbe paradossale che il governo sostenesse finanziariamente un impianto pericoloso, dannoso e inutile come quello di Livorno: come si può definire strategicamente rilevante un terminale che in un anno non è stato capace di importare una goccia di gas?

 

Per questo invitiamo tutta la popolazione a sostenere la lotta del Comitato contro il rigassificatore: sarebbe una beffa se l’impianto fosse fatto pagare ai cittadini dopo che a questi ultimi è stato imposto in barba ad ogni convenzione internazionale sulla partecipazione (Aarhus) e dopo che si arrivò a negare addirittura la possibilità di un referendum sia pur consultivo sull’argomento.

 

Sarebbe una beffa anche considerato che Livorno ha recentemente sottoscritto l’accordo sul Santuario dei cetacei: che senso avrebbe finanziare con i soldi pubblici un impianto killer dir quel mare e di quella fauna ittica che si dice di voler preservare?

 

Comitato contro il rigassificatore - Vertenza Livorno

30/7/2014

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 30 luglio 2014 )
 
900 milioni di .. euro/balle!
mercoledì 26 marzo 2014

900.000.000 di euro ci faranno pagare in bolletta per questo impianto strategico per le riserve italiane di gas ....

Sul quotidiano locale de Il Tirreno , abbiamo letto un articolo, questo:

IL VICEMINISTRO AI PARLAMENTARI
Il governo: «Olt è un impianto strategico» 

LIVORNO Il viceministro allo sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ha confermato che il governo considera l’Olt di Livorno uno degli impianti strategici per il rifornimento energetico del Paese. Lo ha spiegato ai parlamentari riuniti nella commissione “attività produttive” convocata per mettere a punto l’indagine sulle strategie energetiche nazionale. L’affermazione è importante perché conferma quanto già più volte ribadito anche dai vertici Olt sul peso che ha l’impianto per dare stabilità al sistema di rifornimento energetico italiano. De Vincenti ha sottolineato come «per quanto riguarda i rigassificatori, segnalo che Panigaglia è regolato, Rovigo è merchant, Olt ha chiesto - e noi riteniamo (e ce lo conferma quello che è successo quest’inverno e il risparmio che ci ha fatto fare Olt molto significativo) - che abbia senso che possa accedere alla regolazione. Gli altri andranno valutati in funzione delle indicazioni della Strategia Energetica Nazionale». «L’accesso alla regolazione, per esempio di un Terminale come Olt - ha aggiunto il viceministro - significa sicurezza (e l’abbiamo visto quest’inverno), riduzione di altri costi (e l’abbiamo visto quest’inverno, con i 50 milioni di euro in meno sulle centrali a olio), liquidità del mercato (quindi abbassamento complessivo dei prezzi sul mercato)». De Vincenti spiega che Olt è conveniente per il sistema-Paese perché «più sicuro ed economico».

 

NIENTE DI VERO!

Commentiamo le affermazioni del viceministro allo sviluppo economico Claudio De Vincenti, riguardo il rigassificatore OLT di Livorno (il risparmio fatto fare da OLT all’Italia sarebbe “molto significativo” e quindi l’impianto risulta di “strategica” importanza per gli interessi del paese), riporto la tabella facilmente reperibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico:

 

BILANCIO MENSILE DEL GAS NATURALE
ITALIA (1)
(Milioni di Standard metri cubi a 38,1 MJ/mc)




Gennaio
        2014 2013 Variaz. %
a) PRODUZIONE NAZIONALE (2) 608 682 -10,8%
b) IMPORTAZIONI     5.544 6.266 -11,5%

per punto di ingresso MAZARA DEL VALLO   915 2.300 -60,2%

GELA   431 519 -17,0%

TARVISIO   3.102 2.590 19,8%

PASSO GRIES   705 250 181,6%

PANIGAGLIA (2)   - 39 -100,0%

CAVARZERE (2)   352 544 -35,4%

LIVORNO (2)   - - -

GORIZIA   - - -

ALTRI   40 23 69,9%
c) Esportazioni

30 30 -0,3%
d) Variazione delle scorte (2)
-2.328 -2.555 -8,9%
e) = a)+b)-c)-d) Consumo Interno Lordo
8.450 9.472 -10,8%
Fonte: Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento per l'Energia - DGSAIE





             
(1) Preconsuntivi al netto dei transiti            
(2) comprende consumi e perdite            

 

Come si vede in gennaio il contributo del rigassificatore OLT alle importazioni di gas dell’Italia è stato pari a ZERO. Da fonti certe è dato sapere che il contributo del rigassificatore di Livorno alle importazioni di gas nel mese di febbraio è stato anch’esso pari a ZERO. Quindi da quando il rigassificatore di Livorno ha iniziato le attività commerciale, cioè dal 19 dicembre 2013, le importazioni di gas dal terminale di Livorno sono state pari a ZERO. Alla faccia del contributo strategico!

 

Parrebbe il caso che qualcuno avvertisse il viceministro De Vincenti di quello che pubblica il suo stesso ministero. Magari gli eviterebbe di dire inutili sciocchezze 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 26 marzo 2014 )
 
LA OLT LNG E LA SUA PUBBLICITA’ INGANNEVOLE
mercoledì 12 marzo 2014

LA OLT LNG E LA SUA PUBBLICITA’ INGANNEVOLE


Nei giorni scorsi sono apparsi sul Tirreno, sia in inserti pubblicitari che in cronaca, alcuni articoli riguardanti il rigassificatore di Livorno. Di particolare rilievo l’intervista all’amministratore delegato di OLT, ing. Pallano, non tanto per le cose che dice quanto per quelle che “dimentica” di dire.

 

Il Comitato Vertenza Livorno da sempre attenta a tutti i risvolti che hanno a che fare con questo INUTILE impianto considera le dichiarazioni del dirigente OLT Pallano come una presa in giro al buon senso dei cittadini e lavoratori livornesi e alla loro pazienza.


Nell’ intervista viene detto che tramite il rigassificatore terminale FSRU Toscana, sono stati scaricati e lavorati i carichi di ben 4 navi.  In realtà si trattava sempre della stessa nave che per testare l’ impianto ha fatto 4 allibi (collegamenti nave-rigassificatore).  La OLT tralascia di dire che nave, la LNG LEO, è di proprietà di E.On ( multinazionale dell’ energia  uno dei due soci di maggioranza della OLT), che il gas trattato è sempre di provenienza E. On e che gli alti costi sostenuti “in famiglia”  per l’ assurda operazione dei 4 allibi saranno parte di un giro conto che verrà fatto pagare ai cittadini italiani con l’ aumento delle bollette.

 


LE BOLLETTE SARANNO PIU’ CARE  A CAUSA DEL RIGASSIFICATORE. QUESTA E’ LA VERITA’ INCONFUTABILE.
Verità che il Sig. Pallano evita accuratamente di dire. Perché?

Perché sono andate deserte le aste fatte dalla OLT per la concessione a terzi del terminale.

Perchè la OLT che doveva essere la capofila del mercato spot non ha ancora concluso un contratto che sia uno, di questo tipo. Alla OLT non interessa minimamente di rispondere a queste semplici domande  perché comunque vadano le cose lo stato le garantirà delle compensazioni per i mancati guadagni TRAMITE L’AUMENTO DELLE BOLLETTE di un impianto che è costato quasi un miliardo di euro.

 

Le  altre fantasiose illazioni  del sig. Pallano riguardano un mondo coperto di rigassificatori. Un mondo però dove il consumo di gas è calato drasticamente. In una situazione dove persino il rigassificatore di Porto Viro a Rovigo è utilizzato solo per il 30%  della sua potenzialità e quello di  Panigaglia a La Spezia è stato mestamente chiuso. Per non parlare dei limiti di legge per l’ utilizzo del Cloro sbandierati da OLT senza dire che non esistono analisi per questo tipo di tecnologia dato che l’ FSRU è un impianto che non mai stato sperimentato prima.

 

Come sempre e ancora una volta sfidiamo il Sig. Pallano ad un confronto pubblico su questioni e sui dati reali e a non diffondere proclami eclatanti e irreali come se i cittadini non fossero sufficientemente capaci a cogliere la pesante verità che si nasconde dietro.  

 

Comitato contro il rigassificatore / Vertenza Livorno

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 12 marzo 2014 )
 
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