Dal TG2 del 12 agosto 2007, ore 13
ANIMALI: BALENE IN FUGA CAUSA RUMORE PER LAVORI IN CORSO/ANSA
(ANSA) - ROMA, 11 AGO - Balenottere in fuga per il troppo
rumore legato a 'lavori in corso'. Invece di affacciarsi come al solito nelle
acque del Mar Ligure, cinque anni fa si e' verificata un'improvvisa sparizione
di questi animali. E secondo uno studio dell'Istituto centrale per la
ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram)
, viene dimostrata ''in maniera inequivocabile l'esistenza di un
nesso diretto tra l'assenza della balenottera nel Mar Ligure durante tutta
l'estate del 2002 con l'incessante attivita' costruttiva che si e' avuta in quel
periodo sulla costa''.
Lavori in corso
addirittura a oltre 200 km di distanza, vicino Saint Tropez. Un dato
significativo, tanto che lo studio verra' presentato alla prima conferenza
internazionale sugli ''Effetti del rumore subacqueo sugli organismi marini'', al
via a Nyborg, in Danimarca, da oggi fino al 17 agosto.
Dunque un'altra minaccia
alla sopravvivenza dei giganti del nostro mare si aggiunge alle altre: dopo le
collisioni con le navi, le catture accidentali e l'inquinamento chimico, bisogna
considerare anche l'inquinamento acustico. ''Per la prima volta viene collegata
al troppo rumore la sparizione di questo animale in un'area di bacino cosi'
ampia'' spiega Fabrizio Borsani, ricercatore dell'Icram, coautore dello studio.
Come e' stato possibile arrivare a queste conclusioni? ''E' bastato ascoltare
con attenzione le registrazioni sonore a livello sottomarino - racconta Borsani
- e associarle ad un evento specifico che non era presente nei 10 anni
precedenti o nei cinque successivi. Il tutto grazie ad un progetto di ricerca
durato dal '98 al 2002 per misurare l'inquinamento acustico, finanziato dal
ministero dell'Ambiente''. Insomma, invece del canto dei grandi cetacei, il
suono percepito dai ricercatori era piu' simile a quello di un martello
pneumatico. ''Ho anche comparato i miei dati al numero di avvistamenti degli
operatori turistici del settore, quello del whale watching - afferma Borsani -
che hanno segnalato un numero di balene ridotto al lumicino''. In particolare,
quello che ha maggiormente colpito gli studiosi ''e' che l'infissione dei pali,
frequentemente usati per la costruzione di terrapieni artificiali in mare o per
la posa di piloni, sia avvenuta in vari cantieri fra Saint Tropez e le isole di
Hyeres. Il rumore intenso - afferma il ricercatore dell'Icram - e' stato
rilevato a oltre 200 km di distanza''. Rumore che ''di fatto - continua Borsani
- ha provocato la fuga delle balenottere comuni che d'estate normalmente
registrano il periodo di picco di presenze, fra meta' maggio e fine luglio, per
via della quantita' di cibo''. Un nesso, quello fra rumore e presenza delle
balene, evidente anche dal fatto che ''appena una settimana dopo la sospensione
del martello pneumatico, si e' ripreso a sentire qualche canto''. E cosa fanno
d'inverno i grandi cetacei? ''da fine agosto a inizio marzo/aprile, il periodo
riproduttivo - spiega il ricercatore Icram - i maschi cantano a squarciagola per
gli accoppiamenti''. E il rischio inquinamento acustico non dovrebbe essere
sottovalutato, d'estate come d'inverno: ''Se d'estate le balene non mangiano per
i lavori in corso e d'inverno non si riproducono a causa delle esplorazioni del
sottosuolo - conclude Borsani - nel giro di due anni potrebbe sparire questa
popolazione del Mediterraneo centrale''. (ANSA). KWS
11/08/2007 14:22