Ray Ban Vintage
Ray Ban Vintage / 22/06/2018

Gassman è Peppe, un pugile balbuziente in disarmo, Mastroianni è Tiberio, che bada al pupo mentre la moglie è in prigione, Salvatori è Mario, perditempo bonaccione che si fa mantenere dalle vecchie zie, Murgia è Ferribotte, siciliano geloso della sorella Carmela (Claudia Cardinale), Pisacane è Capannelle, dalla storica fame arretrata. Poi c’è Totò, il “maestro”. Si presenta l’occasione per un colpo facile: scassinare una cassaforte in tutta tranquillità, sfondando un sottile muro che divide un’abitazione privata dal monte dei pegni. Per il resto, la sua carriera fu tutta donata al cinema, soprattutto quando a firmarlo è Guido Bignone ne: Passaporto rosso (1935), Ginevra degli Almieri (1936) e Teresa Gonfalonieri (1934), specializzandosi perfettamente nei ruoli di aristocratica. Poi tornò alla regia di Mario Bonnard ne Il conte di Brechard (1938), seguito dalla commedia I mariti (1941) di Camillo Mastrocinque.Carmine Gallone la inserirà nel cast de Le due orfanelle (1942), Raffaele Matarazzo nel suo dramma Giorno di nozze (1942) e il ritrovato Mattoli in Stasera niente di nuovo (1942). Lattuada, Camerini, Riccardo Freda furono solo alcuni dei registi che ebbero la fortuna di dirigerla, benché in piccoli ruoli, nelle loro pellicole, fra i quali emerge perfino un film francese, diretto da Christian…