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22/06/2018

Isaak arriva nel luogo della sua adolescenza e cammina verso la casa dove passava le vacanze e, dal Posto delle fragole, rivede i suoi familiari com’erano allora, rivede la mamma, la cugina Sara di cui era innamorato e che lo tradiva. Visita la decrepita madre, arida e distaccata. La dialettica coi tre giovani (che litigano fra loro sull’esistenza di Dio) lo porta a ripassare l’intera sua vita, in una lucida autocritica.

Altra piccola esperienza personale. Un giorno andando in tribunale per un importante processo contro i No Tav, c’era un folto gruppo di poliziotti schierati all del Palazzo di Giustizia. Erano in assetto anti sommossa, ma questa volta senza caschi né visiere.

Timido redattore musicale infervorato dal rock in Quasi Famosi, abile fumettista in White Oleander e skater ribelle in Saved! Il paradiso ci aiuta: Patrick Fugit è ancora in attesa del grande salto che lo proietterà nel firmamento di Hollywood.Soprannominato “Fuggy”, Patrick vive nella nativa Salt Lake City con la sua famiglia: mamma Jan, insegnate di danza, e papà Bruce, ingegnere elettrico con la passione per le motociclette che ha contagiato persino il figlio. L’artista ha un fratello e una sorella più piccoli: Colin e Jocelyn.Di origini irlandesi, l’attore inizia a recitare all’età di undici anni, iscrivendosi ad un corso estivo tenuto dall’Università dello Utah.Continua a coltivare questo suo amore per il palcoscenico anche al liceo, partecipando ad alcune produzioni scolastiche e locali. A quei tempi, gli viene diagnosticato l’ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività).Non ancora sedicenne, il giovanotto esordisce nel film horror destinato al piccolo schermo Marabunta Minaccia alla Terra, in un pianeta infestato da terrificanti formiche.Intanto, lo sorprendiamo a farsi di stupefacenti nella drug comedy Spun.Tra il 2007/09, Fugit gira la commedia indipendente The Good Life, al fianco di Zooey Deschanel, il raccapricciante The Horsemen, e Aiuto vampiro dove si tramuta in un uomo serpente, accanto ad una barbuta Salma Hayek.

Figlio di uno spagnolo e di un’irlandese, entrambi emigrati negli Stati Uniti, intraprende la carriera d’attore contro la volontà del padre scegliendosi il nome d’arte Martin Sheen in onore, da buon cattolico, dell’arcivescovo e teologo Fulton J. Sheen. Oltre alla sua passione per la recitazione, coltiva molto presto un fortissimo interesse per la politica dichiarando pubblicamente la sua simpatia per il partito liberale.

L’esperto medico legale Tommy Tilden, assistito dal figlio Austin, è incaricato di eseguire l’autopsia di Jane Doe per individuare le cause della morte, che sono ignote. Il corpo è in condizioni perfette, senza alcun segno evidente di ferite o ecchimosi. Che cosa quindi ha ucciso la ragazza? Questo è il mistero che padre e figlio devono svelare attraverso l’autopsia.

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