Le ragioni del NO PDF Stampa E-mail

 

Sono contrario al rigassificatore galleggiante di GNL perché:



  1. Hanno autorizzato l’impianto creando il presupposto che il mare sia un sito industriale;

  2. Hanno contravvenuto una legge italiana che recepisce il trattato di Aharus (che impone la partecipazione della popolazione alla formazione delle decisioni in materia di impianti ad alto rischio ambientale come questo);

  3. Hanno ignorato le risultanze della commissione ministeriale del 2001 di valutazione su eventuali impianti offshore per GPL (simili rischi del GNL), nella stessa zona di mare, nella quale (si diceva) che tali impianti sono incompatibili a causa delle “avverse condizioni meteo-climatiche”; vento e moto ondoso sono tali da non poter garantire un sufficiente numero di giorni/anno con condizioni di operabilità in sicurezza;

  4. Non hanno tenuto conto che il sito che si trova in zona sismica e non esiste nessuno studio in merito ad eventuali conseguenze;

  5. Non hanno rispettato l’ambiente dato che la zona è “Santuario Internazionale dei Cetacei” “Area Marina Protetta della Meloria”

  6. Non hanno previsto che in zona potrebbero capitare:

      1. incidenti fra motonavi (come quello della Moby Prince);

      2. incidenti di aeroplani come quello della (Meloria del 1971);

      3. attentati di terroristi (vista la vicinanza con Camp Darby).

  7. In quelle circostanze non sono stati valutati:

      1. conseguenze in caso di detti disastri;

      2. previsioni degli effetti per la popolazione e l'ambiente;

      3. scenari di evacuazione e messa in sicurezza.

  8. Hanno cambiato lo Statuto Comunale per “congelare” prima e rigettare poi la richiesta di referendum dei cittadini presentata nel 2003;

  9. Non sono state valutate le osservazioni dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambiente e Tutela del Territorio che affermano, (tra le tante altre importanti cose) che “le misure di prevenzione e protezione sono indicate molto sommariamente, secondo un dettaglio congruente con una progettazione di larga massima.” E perciò inadeguate.

  10. La procedura di rigassificazione provocherà il raffreddamento, ogni giorno, di 620 milioni di litri di acqua marina alla quale verrà aggiunta cloro per impedire la formazione di alghe negli impianti di “vaporizzazione” del gas e che comporterà la grave alterazione e probabile morte di larve, plancton, molluschi, crostacei.

Ultimo aggiornamento ( domenica 02 settembre 2007 )