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Alla redazione di Livorno de “il Tirreno”
In riferimento a quanto pubblicato dal Tirreno il 30 maggio, frutto di una "intervista" telefonica fatta intorno a mezzanotte ad un portavoce del Comitato contro il rigassificatore offshore, in merito all'arresto di Paola Gori, accusata di associazione sovversiva, dichiariamo quanto segue. Il Comitato conosce la persona arrestata in quanto appartenente ad un gruppo i "No gasiera", che si è sempre voluto distinguere dal nostro per diversità di analisi e opinioni, con il quale abbiamo condotto alcune attività in comune quali i volantinaggi al di fuori della Coop la Variante ed altre iniziative a Stagno. Iniziative condivise e svolte nello stile delle pratiche del comitato che per sua natura agisce nella massima trasparenza e alla luce del sole, come tutti coloro che hanno seguito le nostre vicende in questi anni ben sapranno. Siamo consapevoli che in questo periodo si sta cercando di criminalizzare tout court tutti i movimenti e i comitati popolari che si battono per il diritto alla salute, la difesa dell'ambiente ed il miglioramento delle proprie condizioni di vita. Sulla vicenda in particolare possiamo solo ribadire che la iniziale partecipazione alle attività del comitato da parte di Paola Gori, il cui cognome era ignoto a molti attivisti del Comitato (tra i quali lo stesso Prof. Martelli), è sempre avvenuta nella massima trasparenza e nel rispetto della democrazia partecipativa adottata nel nostro Comitato, rispettando le decisioni prese in assemblee pubbliche ed aperte; E' proprio in virtù di questa esperienza, durante la quale abbiamo potuto riscontrare le sue qualità' umane, personali, e le sue doti di franchezza e di lealtà, che siamo quantomeno perplessi riguardo a questo provvedimento e al presunto coinvolgimento nelle attività contestastele, relative a fatti avvenuti un anno fa ma contestati solo dopo le elezioni del 13 aprile e la formazione del governo di centro-destra. Siamo certamente consapevoli che quanto ci riguarda è svolto alla luce del sole, in assemblee pubbliche ed aperte, e che la lotta contro il rigassificatore offshore prosegue con sempre maggior convinzione di star combattendo una battaglia giusta, a tutela della salute di tutti (anche di coloro che per ragioni di partito dicono di essere favorevoli all'impianto), rifiutando qualsiasi tentativo di strumentalizzazione pretestuosa e intimidatoria verso i nostri confronti e quelli di chi, in attesa di giudizio, e per quanto di nostra conoscenza, propugna le proprie idee e lotta, come noi, contro questo eco-mostro industriale. Invitiamo tutti a Firenze il giorno 11, ore 8,30, in via Ricasoli 40 al presidio in occasione della discussione del TAR del ricorso presentato dal Comitato contro il rigassificatore di Livorno e Pisa.
Comitato contro il rigassificatore di Livorno e Pisa Via Verdi, 149 Livorno 31 maggio 2008
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