Ray Ban Rotondi

22/06/2018

Oliver Morton Eating the Sun: How Plants Power the Planet (2007)Thus there is a powerful case for a large element of carbon trading in the policy package in rich countries. Times, Sunday Times (2008)Burning biomass is supposed to be greener as new trees can be planted as replacements and to absorb carbon from the atmosphere. Times, Sunday Times (2013)The twin seats with four point safety harnesses come in optional carbon fibre.

Intanto è in lavorazione il secondo film con protagonisti Jamie Dornan e Dakota Johnson, dopo il debutto dello scorso 14 febbraio con Cinquanta sfumature di grigio, pellicola campione di record e di incassi. I pettegolezzi intorno al nuovo capitolo cinematografico della saga, naturalmente, si sprecano, a partire dalla controfigura scelta per sostituire Dornan che interpreta Mr. Grey nelle scene più bollenti.

Le ottime performance di questi due ultimi lungometraggi gli permettono di guardare avanti con più serenità, oltre che ricevere il David di Donatello Speciale per “la sua affermazione nell’ambito del cinema italiano giovanile”. Qualche tempo dopo viene chiamato per la produzione inglese Giuseppe (1995) di Roger Young dove recita vicino a mostri sacri come Ben Kingsley e Martin Landau.Tutti i generi cinematografici e tutto il cinema europeoHa l’opportunità di recitare a fianco di Marcello Mastroianni in Sostiene Pereira (1995) di Roberto Faenza, tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Tabucchi, ambientato a Lisbona durante il fascismo salazariano. Si sposta in Francia dove ha un ruolo in Le Fuggitive di Nadine Marquand Trintignant per poi superare i Pirenei e finire disgraziatamente in Catalogna, nelle mani di Bigas Luna che lo ingaggia per l’erotico Bambola (1996), dove interpreta il fratello omosessuale della protagonista Valeria Marini.

“Era una persona dolcissima. Riuscì a mettermi a mio agio, nonostante non fossi abituata”. Nella clip compare anche Bocelli: “Lisa ha una carriera davanti”. Brillante interprete di Blade Runner, film di Ridley Scott che diventerà cult in tutto il mondo, Ford esce dal genere fantasy e smette i panni dell’eroe da fumetto con Witness Il Testimone (1985), diretto da Peter Weir, la cui carismatica interpretazione gli fa guadagnare la nomination all’Oscar, al Bafta e al Golden Globe. Nonostante il suo clamoroso successo di pubblico e le prestigiose collaborazioni con i più noti registi, Harrison Ford non ha mai vinto un Oscar, si è per ora limitato a ritirarlo nel 2003 per Roman Polanski.Diretto dai grandi del cinema americano, ricordiamo Alan J. Pakula (Presunto innocente nel 1994 e L’ombra del diavolo, 1997), Sydney Pollack (Sabrina, 1995 e Destini incrociati,1999), Wolfang Petersen (Air Force One nel 1997) etc., l’attore si è riservato, nel tempo, il diritto di negarsi per alcuni ruoli di spicco cedendo il passo ad alcuni suoi colleghi: è il caso di Mel Gibson che lo ha sostituito in Il Patriota (giudicato troppo violento da Ford), Kevin Costner che ha preso il suo posto in JFK, Gli Intoccabili, Dragonfly e di George Clooney in The Perfect Storm e in Syriana (in questo caso, però, Ford si è molto pentito di non aver accettato la parte).Il nuovo millennioIl 2000 per Ford continua sotto i riflettori.

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