Ray Ban Prezzi

22/06/2018

Nel 2005 interpreta la “Medea”, diretta da Emma Dante e nel 2005 firma la sua prima regia teatrale con “Corpo celeste”, cui seguirà “Erodiade” nel 2007. Lavora ancora come attrice per Luca Ronconi, per Carlo Cecchi e per Pappi Corsicato.L’esordio al cinemaIl debutto cinematografico è invece segnato sotto il nome di Maria Rosaria Forte con Separati in casa (1986) di Riccardo Pazzaglia con Lucio Allocca, Marina Confalone, Ernesto Mahieux e Simona Marchini. Fra i tanti titoli che compongono la sua filmografia negli anni Ottanta segnaliamo anche Stradivari (1988) con Stefania Sandrelli.La musa di Corsicato e MartoneMa è con Pappi Corsicato e con Mario Martone che Iaia Forte dà il meglio di sé se stessa, soprattutto con il primo che la dirigerà in un buon numero di pellicole (Libera, I buchi neri, I vesuviani, Chimera, Il seme della discordia).Nastro d’Argento per Luna e l’altraDopo essere stata diretta dal grande Marco Ferreri in Nitrato d’argento (1996), ottiene il ruolo di protagonista del film Luna e l’altra (1996) da Maurizio Nichetti, che la inserisce in un cast che comprende anche Ivano Marescotti ed Eva Robin’s.

La cosa positiva è che buona parte delle diavolerie elettroniche peraltro indubitabilmente utili possono essere disattivate o quantomeno silenziate con un semplice clic della mano. La guida su questa macchina è quanto di più semplice abbia esperito negli ultimi anni: il motore da 163 CV è elastico, la coppia risponde, la cambiata fila. Sulle dolci curve dell’Empordà, la formidabile regione catalana intorno a Girona, la Eclipse Cross è così armoniosa che per un attimo mi pare abbia anche smesso di zufolare..

About this Item: Condition: Good. Christie Hong Kong, Sale title Asian Contemporary Art Day Sale, Sale date 27th November 2011, No. Of lots 277, No. Se, come sembra, non tornerà più sul grande schermo dopo Hotel Otello, di Maria Grazia Buccella (già considerata un’attrice di straculto da tutta la nuova generazione di appassionati di cinema italiano) non resteranno che due cose: la sua fumettistica e moderna canzone “Il popò” e la sua fisica recitazione in Basta guardarla, pellicola che la celebrò come attrice e che la fece evadere dai ruoli dorati della caratterista stile Marilyn Monroe.Eccellente attrice con una carriera cinematografica relativamente breve che ha preso il via a partire dagli ultimi anni della commedia all’italiana approdando direttamente a quella sexy dove, con la sua bellezza carnale e svampita, quasi comica, si è inserita nella Cinecittà di allora, conquistandosi un dorato posto fra le stelline che si erano accese.Debuttò come attrice nel 1951, nel film francese di Raymond Bernard La nostra pelle, accanto a Paolo Stoppa, e dopo qualche anno apparve in Rasputin di Georges Combret (1954) con Milly Vitale. Finalista a Miss Universo nel 1959, viene scelta da Antonio Margheriti per il peplum Il crollo di Roma dove interpreta Xenia, seguito successivamente dalle commedie più impegnate: Adultero lui, adultera lei (1963) di Raffaello Matarazzo, Il boom (1963) di Vittorio De Sica, con Alberto Sordi e nella piccola parte della segretaria, e in Il gaucho (1965) di Dino Risi, con Vittorio Gassman.Spostatasi in Francia, è presente in moltissime pellicole di Christian Jaque come: Donne, mitra e diamanti (1965), La guerra segreta (1965) e Segreti che scottano (1967). Tornata poi in patria, viene scelta da Pasquale Festa Campanile per Adulterio all’italiana (1966) e Una vergine per il principe (1966), dove ha l’occasione di confrontarsi con attori del calibro di Nino Manfredi, Catherine Spaak, Virna Lisi, Philippe Leroy e Paola Borboni.

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